di Marco Maddalena – Un’ interrogazione urgente al Sindaco per sapere la situazione di “ben sette anni di nulla” della società partecipata “STU Aulo Quintilio”. E’ evidente il fallimento dell’oggetto sociale della società partecipata, infatti, non è mai stata avviata la ristrutturazione dell’ex edificio “Paolini e il degrado della zona ne è testimone.
Dal 2008 , anno in cui il Comune decide di formalizzare la nascita della STU Aulo Quintilio, troppi dubbi e zone di ombra sono emerse nel progetto e nel frattempo si è persa un presidio scolastico pubblico nel nostro Comune.
Ad oggi il soggetto che ha investito maggiori risorse economiche nel progetto è proprio il Comune di Ferentino, infatti, nel dicembre 2012, nello stesso giorno, si stipula sia il contratto di compravendita con in quale il Comune di Ferentino cede alla società “Aulo Quintilio spa” l’immobile denominato ex “PAOLINI” al prezzo convenuto di 2 milioni e 366 mila euro e sia la sottoscrizione di una scrittura privata per il riacquisto da parte del Comune di opere pubbliche per 2 milioni e 320 mila euro . L’ ammontare della transazione, quindi, versato dal Comune di Ferentino in anticipo per opere future ancora non realizzate è pari al 100% (circa) del valore dell’acquisto (!)
Nel 2013, sono stati rilevati , nel sito, importanti beni archeologici come una porzione di villa romana e una porzione di strada romana. Cosa che poteva essere prevista con tempo, considerato l’ importanza archeologica del Comune di Ferentino e vista l’esistenza di documenti che confermano la presenza di tali reperti. Non è chiaro il motivo per cui il Comune di Ferentino non abbia provveduto ai necessari carotaggi prima della costituzione della società STU Aulo Quintilio e della transazione economica acquisto/riacquisto , in considerazione anche delle operazioni di scavo prescritte dall’ ente Beni Culturali. Praticamente si è avviato un iter senza nessuna garanzia dell’effettiva realizzabilità del progetto (!)
Nella prima versione del piano di recupero, è del tutto evidente che l’interesse pubblico è fortemente limitato, la contropartita per il Comune di Ferentino è ben poca cosa rispetto all’interesse privato che si conseguirà con la ristrutturazione degli edifici, infatti, dai documenti si prevede che la destinazione pubblica sia solo del 30% contro la destinazione privata di ben il 70%. . Essendo, inoltre, una partecipata controllata dal Comune e per questo non potrebbe svolgere un ruolo “commerciale e privatistico” non è chiaro chi venderà le residenze ed i negozi e chi gestirà la valorizzazione immobiliare.
La conferma delle perplessità sulla fattibilità del progetto viene proprio da chi dovrebbe concedere il finanziamento , infatti, le banche finanziatrici dell’operazione hanno espresso dubbi sull’importanza eccessiva di offerta immobiliare residenziale ad opera finita in tali difficili anni e comunque sulla tenuta generale del quadro economico e finanziario così come inizialmente proposto, precludendo in tal senso ad oggi l’accesso della linea di credito da parte della società.
A seguito delle prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, nel dicembre 2014, il Comune di Ferentino rilascia un nuovo permesso a costruire alla società “STU Aulo Quintilio”, che sembra prevedere sia la ristrutturazione dell’immobile senza abbattimento e sia la riduzione dell’entità dell’intervento. Una tale rimodulazione urbanistica ed economica finanziaria obbligatoriamente sarebbe dovuta essere portata all’attenzione del Consiglio Comunale, ma a distanza di ben 6 mesi ancora non è avvenuto (!) . Tutto ciò, è ancora più grave se si considerano sia l’immobilismo del progetto e sia le conseguenze erariali che potrebbero emergere .
La “STU Aulo Quintilio” ad oggi non ha prodotto nulla ed è evidente la mancanza di fini istituzionali. Il mantenimento della quota del Comune può solo generare disavanzi e il Comune è chiamato a ripianare le perdite, una situazione molto simile a quella nota dell’ altra partecipata “Farmacie di Ferentino”.
La richiesta finale nell’interrogazione è un’ immediata discussione in consiglio comunale per valutare l’opportunità di liquidare la società “STU Aulo Quintilio” per tutelare le casse comunali e per valutare nuovi progetti utili alla valorizzazione del bene ex Paolini ad esempio ad uso pubblico come da sua naturale destinazione urbanistica
*Marco Maddalena – Capogruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà di Ferentino
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