rino liburdi 350 260

rino liburdi 350 260di Ignazio Mazzoli (video)Rino Liburdi, 39 anni, laureato in Giurisprudenza. Avvocato del Foro di Frosinone. Sposato dal 2005, ha due splendidi bambini: un maschio di 7 anni e una femmina di 4 anni. Avvocato, svolge la professione forense a Roma e Frosinone. La sua più grande passione è la musica.

1) Cosa lo ha spinto o convinto a candidarsi?

La nostra è una città decadente. I nostri giovani non pensano più a Ceccano come il luogo dove vorranno vivere e farsi una famiglia. Ho deciso di candidarmi perché voglio contribuire, con umiltà, ad invertire questa tendenza. I ceccanesi tornino a sognare ed a progettare il proprio futuro qui.

2) E’ la sua prima volta?

Si, è la mia prima volta come candidato sindaco. Sono un neofita. Mi sono affacciato al mondo della politica solamente nel 2012 quando ho fondato, insieme ad altri amici, la lista civica “Ceccano Futura”. Allora appoggiammo un altro candidato. Abbiamo deciso di non ripetere quell’esperienza. Siamo troppo idealisti ed crediamo in valori che non sono negoziabili.

3) Diventare sindaco per fare cosa?

Rivendico di essere l’unico candidato finora ad aver stilato un programma con proposte concrete. Ho idee molto chiare. Riscontro ogni giorno che le mie proposte sono impopolari tra gli addetti ai lavori, ma molto popolari e condivise dalla gente. Questi i miei 10 punti:1) URBANISTICA: Deciso stop alla speculazione edilizia ed al c.d. consumo di suolo. Ridefinizione di un piano regolatore. Recupero degli oneri concessori dalle ditte costruttrici, è un bel credito; 2) RACCOLTA DIFFERENZIATA: Rinegoziazione del contratto relativo alla gestione dei rifiuti. Attualmente è completamente sbilanciato in favore della ditta; 3) ACEA: basta l’atteggiamento servile avuto finora dal comune nei confronti del gestore idrico. Bisogna uscire dal consorzio e sciogliere il contratto e intanto battersi contro le inadempienze contrattuali e la poca trasparenza delle bollette; 4) MACCHINA AMMINISTRATIVA: I dirigenti dovranno essere scelti con concorso pubblico, dovranno rotare e giudicati da valutatore esterno; 5) SANITA’ E AMBIENTE: Ottenere l’apertura immediata della Casa della Salute che doveva essere aperta a dicembre del 2013. Mappatura dei siti inquinati nel territorio comunale e loro bonifica; 6) COSTI DELLA POLITICA: Taglio del 50% delle indennità di Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio per istituire borse di studio per studenti meritevoli delle scuole medie e scuole superiori di famiglie disagiate; 7) LAVORO: a) Albo degli inoccupati, b) Gestione Parchi e Decoro urbano a cooperative di giovani in cerca di prima occupazione e disoccupati con età superiore ai 45 anni, c) Agricoltura a Km 0 su terreni demaniali, d) Task force sui fondi europei per l’imprenditoria giovanile e femminile, e) Recupero sito ex Annunziata; 8) TASSE: Riduzione delle tasse! con un taglio netto degli sprechi; 9) VIABILITA’: Dotare tutto il territorio comunale di una rete più efficace di trasporto, specialmente per gli studenti e per gli anziani; 10) CULTURA: a) Valorizzare alcune delle bellezze cittadine: Santuario di Santa Maria a Fiume, la Chiesa di San Nicola,il Parco di Castel Sindici, il Castello dei Conti, il Parco del Siserno ed il Parco Astronomico… Queste sono solo i titoli di quanto presenterò sabato 14 marzo alle 16 durante il lancio della candidatura e l’inaugurazione del comitato elettorale.

4) Come giudica il quadro politico della competizione elettorale?

Il quadro politico è molto frammentato. Ciò renderà la competizione elettorale assai stimolante, in quanto tutti i candidati potranno giocarsi la partita per accedere al ballottaggio. La destra è divisa in due, la sinistra addirittura in quattro. Poi ci siamo noi ed il movimento 5 stelle, che ci poniamo nettamente al di fuori degli schieramenti tradizionali. Sarà interessante capire se l’elettorato punirà questa frammentazione, rispondendo con l’astensionismo, oppure se si tratterà di una grande competizione “primaria”, che servirà a ad una scrematura dei candidati.

5) Secondo lei perché si è arrivati al commissariamento del Comune di Ceccano?

Penso che si sia arrivati al commissariamento per una mera questione di poltrone e per una reciproca diffidenza strisciante tra l’ex sindaco e la sua maggioranza. Il problema è stato, secondo me, squisitamente politico: la coalizione che ha vinto nel 2012 era inadeguata, logora e litigiosa già prima di cominciare a governare. Semplicemente non ha retto.

6) Chi è l’avversario da battere?

Per gli altri, Rino Liburdi, perché è l’unico che ha un programma, delle cose da dire ai cittadini, un’idea di città. Per me, nessuno in particolare. I veri nemici sono quelli che io chiamo i “raccoglitori” di voti, senza un’idea, senza una proposta. Addolora vedere grandi coalizioni i cui azionisti sono cementati solo dalla sete di potere. Se non si ambisce a cambiare il sistema, ma semplicemente a sostituirsi altri e se si anela alla vittoria con lo spirito dei predoni all’assalto della diligenza, non si va lontano, si fa la fine della Maliziola.

7) Quali le emergenze di Ceccano?

Il lavoro, la domanda di salute, la tutela dell’ambiente. 8) Le tre cose che vorrebbe fare subito dopo eletto? Il taglio delle indennità al Sindaco, agli Assessori ed al Presidente del Consiglio; lo studio della rinegoziazione del contratto di gestione dei rifiuti; il recupero degli oneri concessori dalle ditte che hanno costruito a Ceccano. Aggiungo una quarta: prendere appuntamento con il Presidente della Regione e con i rappresentanti di categoria dei medici di base, per far aprire immediatamente la Casa della Salute a Ceccano.

Ceccano 11 marzo 2015

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