Ferentino b 350 260

Ferentino b 350 260di Marco Maddalena* – L’assessore Martini definisce le critiche alla gestione delle farmacie comunali come “insinuazioni e diffamazioni” ed afferma di aver sempre posto la massima attenzione al contenimento dei costi e all’analisi del bilancio delle farmacie. Martini dimentica, però, di dire che nonostante da diversi anni e da più parti siano stati lanciati documentati allarmi sulla pessima situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle farmacie, nulla ha fatto per impedire di arrivare allo stato attuale, con il capitale sociale azzerato ed il patrimonio netto negativo .

Addirittura ha sempre dimostrato di avere grande fiducia nei consiglieri di amministrazione nominati dal socio privato, approvandone la proposta di bilancio nonostante il parere contrario del consigliere di amministrazione nominato dal Comune! Il ” grande piano industriale in un’ottica prospettiva ed evolutiva” (sono sue parole) si riduce ad una cosa molto semplice: vendere per intero le farmacie! Nulla dice sulle responsabilità che hanno condotto a questa situazione, nulla dice su ipotesi alternative come ad esempio il mantenimento di un’unica farmacia, valorizzandone la funzione sociale. Martini si comporta come il proprietario di una squadra di calcio che quando ci sono risultati negativi anziché cambiare allenatore e giocatori vende direttamente la squadra!

Martini dovrebbe spiegare ai cittadini, invece quali sono i motivi per cui si è bocciata la proposta di una commissione di inchiesta sulle Farmacie in consiglio comunale e perché , ad oggi, non si è fatta ancora la relazione annuale sulle società partecipate prevista dallo Statuto Comunale. Inoltre dovrebbe dirci come mai, caso unico, nonostante le quote di maggioranza ( 51 %) del Comune, i membri del consiglio di amministrazione della società Farmacie sono due del socio di minoranza ed uno solo del socio di maggioranza cioè il Comune.

Che, poi, Martini si esalti per il fatto che dal primo gennaio 2014 al 31 luglio 2014 il conto economico abbia presentato un utile di 18.000 euro, la dice lunga sulla capacità di analisi dei bilanci da parte dell’assessore al Bilancio del Comune di Ferentino. Una lettura più attenta gli avrebbe fatto vedere anche questi altri dati, in base al bilancio intermedio al 31 luglio, i debiti a lungo termine sono di € 3.520.964,34 . Consideriamo, però al momento, solo i debiti a breve termine che sono pari a € 1.984.076,69 . A fronte di questi debiti a breve termine, abbiamo un attivo circolante di € 677.503,46 . Tutto questo significa che nel breve periodo cioè entro 12 mesi la società per far fronte ad impegni per € 1.984.076,69 ha una disponibilità di € 677.503,46. Quindi uno squilibrio , pari alla differenza di € 1.306.573,23. Con l’andamento in corso , se confermato l’utile di18 mila euro, ci vorranno anni e anni per recuperare la situazione!

Visti questi indicatori economici, l’assessore Martini deve spiegarci anche i motivi, per cui in una situazione così drammatica della Società Farmacie, il socio privato invece di voler vendere anche esso le proprie quote, arriva addirittura a “pretendere” un diritto di prelazione (! ). Non si riesce a capire perché il Comune ci rimette economicamente, prevedendo una vendita e invece il privato sembra non subire i riflessi delle perdite e dei debiti (!)

Il sindaco e la sua giunta, piuttosto che scaricare una responsabilità così pesante, quella della vendita, sui consiglieri comunali, farebbero bene per evitare un possibile danno erariale a seguire l’invito più volte espresso di trasmettere tutta la documentazione per un parere alla Corte dei Conti, per accertare eventuali responsabilità, questa è trasparenza!

*Capogruppo di “Sinistra Ecologia e Libertà” del Comune di Ferentino

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