di Ermisio Mazzocchi e Ignazio Mazzoli – Uomo non facile, ma molto amabile. Coraggio, tenacia, coerenza nella sua professione di avvocato e nel suo impegno prima nel PCI e poi nel PD. Questo era Franco Assante. Avrebbe compiuto 91 anni il 5 settembre. Figlio di Alessandro, che fu tra i fondatori del PCI a Cassino nel 1921, si laurea in legge e subito dopo si iscrive al PCI. Immediata la sua partecipazione agli avvenimenti per la ricostruzione di Cassino e per l’occupazione come avvenne nel suo comizio a S. Elia nel 1950 contro i licenziamenti della cartiera. In qualità di segretario della Camera del lavoro di Cassino svolge nel 1951 la relazione al convegno “Per la Rinascita della zone della battaglia di Cassino”. In seguito egli diverrà segretario del Comitato per la Rinascita. Nel 1951 è eletto nel Comitato Federale, organismo dirigente provinciale del PCI. Intensifica la sua attività nel PCI, come figura di primo piano e di riferimento per le lotte politiche e sociali e nel 1952 è candidato al Consiglio provinciale, anche se in questa occasione non verrà eletto. Il 30 giugno del 1957 si costituisce la Federazione di Cassino del PCI di cui è eletto segretario Franco Assante che la dirigerà con abnegazione e passione fino al suo scioglimento il 30 settembre 1965. Candidato per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1958, pur se non eletto svolge il suo impegno senza risparmiarsi con una apertura al dialogo che lo ha sempre contraddistinto. Sono anni di grande impegno per Assante che non ha mai cessato di avere una visione d’assieme della realtà provinciale e che ha dimostrato di avere uno spirito critico anche, se non soprattutto, verso il suo partito. La sua tenacia la dimostra nella cura con cui affronta i temi sociali nelle sedi istituzionali. Eletto consigliere comunale di Cassino ininterrottamente dal 1954 sino al 1984, compie con fermezza e in modo costruttivo il suo ruolo di minoranza e di opposizione. Come altrettanto avviene al Consiglio provinciale in cui è eletto consigliere dal 1956 al 1970. Un riconoscimento della sua attività politica giunge con la elezione alla Camera dei deputati nel 1968 con 15.557 preferenze e nel 1972 con 26.970 preferenze. Un successo che portava per la prima volta un comunista del sud della provincia dove la DC aveva il dominio assoluto politico e amministrativo, nelle principali sedi istituzionali.
Grazie alla solidarietà interna nel PCI questo era possibile. Con coerenza ha sostenuto le sue idee, le ha difese con fermezza, improntate a un rigore morale irriducibile. Arguto nelle sue argomentazioni, coinvolgeva i suoi interlocutori in un confronto serrato, vivace. Dava battaglia, verrebbe da dire, sempre nel rispetto delle altrui opinioni. Attento osservatore dei mutamenti della società e della politica che lo portarono a sostenere la svolta del PDS e poi dei DS e infine del PD. Il suo orizzonte politico è sempre stato ampio, viveva a Cassino, ma la politica lo portava nel mondo. Ha combattuto sino all’ultimo per la giustizia, la libertà, contro la corruzione e il malgoverno. Un politico non chiuso, non arroccato su le sue posizioni, per nulla interessato esclusivamente al suo interesse personale. La sua premura era tutta rivolta a un partito capace di combattere il degrado politico e morale della società italiana. Capace di avere un progetto per cambiare e guardare con certezza al futuro. Il suo partito, i suoi compagni di ieri e di oggi, sono stati il suo mondo incessantemente per tutta la sua vita. A loro ha rivolto il suo sguardo, il suo interesse, la sua passione. La sua presenza, dal ’46 a oggi resta un esempio di comportamento per un uomo politico in questa provincia e sarà sicuramente seguito negli anni a venire quando sarà superata questa fase di grandi favole e scarse realizzazioni. Ci lascia anche ora, con il segno del suo dolore per non aver potuto vedere un PD come lo immaginava e per il quale si è battuto instancabilmente. Franco Assante non ha mai rappresentato il passato. Rimarrà in ciascuno dei suoi concittadini, dei suoi compagni, dei suoi amici impresso il suo sguardo rivolto al futuro.
Frosinone 12 agosto 2014
La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie