ANAGNI
Cambi di casacca: una malattia grave della politica italiana
“La notizia della nomina, da parte del sindaco Natalia, di Serenella Poggi ad assessore al bilancio ci rammarica, palesando un tradimento nei confronti di un progetto e di un percorso che vede coinvolte persone oneste, coerenti e animate da puro spirito di servizio per garantire un governo serio a questa città che, da oltre vent’anni, assiste costantemente a donne e uomini che amministrano la cosa pubblica per mera ambizione personale, con pressappochismo e animate spesso da vendette particolari”.
Esordiscono così i membri di Cittatrepuntozero nella nota. Continua la stessa: “La scelta di Serenella tradisce non solo Cittatrepuntozero ma, soprattutto, i tanti, anche a lei molto vicini, che riponevano nel neoassessore fiducia e speranze di cambiamento. Noi la ricordiamo benissimo mentre sferrava attacchi furiosi all’amministrazione Natalia, nel corso della conferenza stampa tenuta insieme, spalla a spalla, sulla raccolta differenziata. Evidentemente ci sbagliavamo su di lei. La ringraziamo per averci aperto gli occhi, per averci insegnato che occorre selezionare più attentamente le persone con cui collaborare. Forse abbiamo peccato di ingenuità confidando nella volontà di collaborazione da parte di chi, nel corso della sua esperienza politica, si è schierata prima a destra, poi a sinistra e infine, per una poltrona ambita, di nuovo a destra. Non saremo noi a giudicare l’operato di Serenella ma lo faranno i cittadini di Anagni, che sanno perfettamente di chi fidarsi. Serenella ha tradito un progetto, ha tradito dei valori, ha tradito delle idee. Ha preferito uno scranno in Sala Gialla piuttosto che costruire una valida alternativa ai membri di quel Consiglio dei quali, fino a ieri, era la più acerrima nemica. Come Cittatrepuntozero continueremo il percorso che abbiamo avviato da qualche mese con l’obiettivo di creare una valida alternativa di governo, che sia seria, onesta ed efficiente per Anagni e gli Anagnini; oggi siamo più forti perché chi teneva i piedi in due o tre staffe finalmente si è schierato, rendendoci una squadra ancora più unita, più coesa e senza alcuna dietrologia. Continueremo a lavorare con persone volenterose che non condividono la scelta di Serenella e vi assicuriamo che sono molti. A Serenella, tornata all’ovile come il figliol prodigo, auguriamo di portare a termine idee e progetti ma ne dubitiamo perché si è schierata dalla parte sbagliata, con le persone sbagliate, in un’assise sbagliata, che dimostra ogni giorno di più la sua incapacità, il suo pressappochismo, la sua inefficienza e che continua ad essere il male più grave per questa città”.
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