LETTERA APERTA
Al Sindaco del Comune di Ceccano
All’Assessore all’Ambiente del Comune di Ceccano
• L’art. 8, comma 6 della L. 36/2001 (Legge Quadro sull’inquinamento elettromagnetico) stabilisce che “I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.
• Il Decreto Semplificazioni (DL 76/2020), approvato lo scorso anno con L. 120/2020, ha modificato il testo dell’art. 8, imponendo, da un lato, il divieto ai sindaci di emanare ordinanze, che ostacolano la diffusione delle nuove tecnologie, dall’altro, ampliando le opportunità di pianificazione, con la esplicita previsione di tutela dei “siti sensibili individuati in modo specifico”.
• In sostanza, rimane valido il richiamo al Regolamento, quale strumento di gestione delle antenne nel territorio, ma la tutela viene estesa ai c.d. siti sensibili, ed attuata attraverso la Pianificazione.
• Pertanto, tale inciso assume un rilievo giuridico determinante nel processo di controllo degli impianti attuato dagli enti locali, poiché con esso i comuni sono indirizzati verso un percorso virtuoso e consapevole. Attraverso il Regolamento ed il Piano possono, così, trovare adeguata tutela aree sensibili quali scuole, ospedali, case di cura e di riposo, aree verdi e parchi gioco, senza che venga meno il principio della copertura capillare delle reti di comunicazione elettronica.
• Attualmente, il ricorso ai Regolamenti ed alla Pianificazione, come avallato, peraltro, dalla giurisprudenza consolidata, rappresenta l’unico strumento riconosciuto dalla legge nell’ambito del potere di indirizzo e controllo del territorio, assegnato ai comuni nel settore delle comunicazioni elettroniche.
• Dunque, appare sempre più strategico e irrinunciabile per una comunità locale dotarsi di strumenti validi per contrastare il fenomeno di proliferazione incontrollata di impianti e sorgenti di emissioni elettromagnetiche. Al riguardo, la disponibilità da parte dei Comuni di un Regolamento e di un Piano di localizzazione delle antenne serve, non solo ad arginare possibili fenomeni di installazione selvaggia di impianti, ma anche ad evitare che, attraverso il ricorso al procacciamento di siti in aree private, si producano conflitti sociali in danno dei cittadini e dell’amministrazione.
• In alcune regioni, numerosi comuni, singolarmente o consorziati con altri, hanno scelto o sono in procinto di scegliere la strada della regolamentazione e pianificazione degli impianti. Intorno a Roma, nell’area dei Castelli, Albano, Castel Gandolfo, Marino, Monte Porzio Catone, Frascati, Velletri, Genzano ed altre realtà locali si sono dotate o stanno varando regolamenti e piani di localizzazione.
• Ancora, sono in fase di adozione alcuni comuni dei Monti Lepini, mentre in provincia di Frosinone recentemente il Comune di Monte San Giovanni Campano ha completato il Piano.
• In particolare, c’è una realtà nel Lazio, precisamente la Comunità Montana della Sabina, che ha scelto di dotare i comuni aderenti (12 in tutto) di un unico Regolamento e Piano intercomunale, con l’obiettivo di tutelare l’intero territorio della comunità.
• Il risultato ottenuto è la certificazione di territorio Elettrosmog free, ove la presenza, discreta e controllata, di antenne, in un corretto assetto del territorio, ha favorito l’applicazione di criteri di tutela dell’ambiente e del paesaggio, pur garantendo la qualità dei servizi di comunicazione cellulare. Un risultato eccellente, che applica in pieno il principio di cautela, da un lato, e quello di leale collaborazione tra società telefoniche e realtà locali, dall’altro, riducendo i conflitti tra popolazione e istituzioni nonché il ricorso alla giustizia amministrativa.
• Peraltro, come tutti gli strumenti di natura urbanistica e pianificatoria, anche il Regolamento ed il Piano Antenne esigono – per
non risultare obsoleti – di costante aggiornamento, a seguito dei ripetuti interventi legislativi in tema di semplificazione delle procedure autorizzatorie.
• Il Comune di CECCANO, risulta sprovvisto di tali strumenti o, nel caso li abbia adottati in passato, ha la necessità di aggiornarli, per consegnare ai cittadini una pianificazione degli impianti rispettosa del diritto alla salute, dell’ambiente e delle esigenze di copertura delle reti.
• Dunque, l’auspicio è che, pertanto, anche codesta amministrazione voglia abbracciare tale percorso, avvalendosi – qualora lo ritenga utile – della consulenza e professionalità di soggetti che operano da anni nel settore, il cui profilo risulti idoneo a perseguire i principi a cui si ispira il nostro ordinamento, ovvero la tutela della salute, la difesa del territorio nonché le esigenze di copertura dei servizi di comunicazione mobile.
• E’ fondamentale che gli enti locali attraverso l’adozione del Regolamento e del Piano di riassetto del territoro, assicurino il corretto insediamento degli impianti di radiodiffusione e telefonia mobile e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici per raggiungere gli obiettivi contenuti nella Legge Quadro sulla tutela dall’inquinamento elettromagnetico (art. 8, 6° comma L. 26/2001).
• L’Amministrazione, se interessata, potrà effettuare una ricerca di mercato per individuare la società esperta del settore che presti un servizio collaborativo o in alternativa pubblicare un bando.
• A titolo informativo si segnala che nella nostra provincia oltre al già citato comune di Monte San Giovanni Campano, altri
comuni (Frosinone, Torrice, Ripi, Arnara, Pofi, Veroli, Strangolagalli) stanno procedendo in tal senso. Si tratta di uno strumento che si giova di una scelta etica: quella di non ricorrere ad alcun compromesso riconducibile ad ipotetici “conflitti di interesse” con i gestori di telefonia mobile o ditte a loro collegate. Questa scelta di principio risulta, peraltro, valorizzata e resa trasparente dal ricorso ad un Osservatorio Permanente, organismo di consulenza dell’amministrazione, che può prevedere anche la partecipazione dei rappresentanti di comitati cittadini.
In attesa di riscontro,
porgiamo distinti saluti.
Ceccano, 31/05/2022
Coordinamento Europa Verde – Verdi di Ceccano
verdieuropei.ceccano@gmail.com
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