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SINDACATI. CISL LAZIO

3 giorni di dibattito per un nuovo processo di sviluppo economico territoriale 

di Donato Galeone*
3generazionidifila 390 minCon la riconferma di Enrico Coppotelli, Segretario Generale della CISL Lazio, si è conclusa la tre giorni del XIII Congresso Regionale della CISL laziale, dal 7-9 marzo 2022 in Roma: “ESSERCI per cambiare” in un nuovo processo di sviluppo economico territoriale con la “centralità il lavoro da contrattare e partecipare” in una economia e sviluppo territoriale ben distinto nelle tre aree laziali e diversificato che Coppotelli – all’inizio della sua relazione congressuale – ha voluto indicare: “in Roma, l’Alto e il Sud Lazio”.

La distinzione e la diversificazione delle tre aree laziali – ha sottolineato Coppotelli – e stata resa pubblica recentemente nella dimensione nazionale anche dal giornale “Il Sole 24 ore” evidenziando un “divario ampio” che esiste tra Roma e le altre quattro province laziali nella classifica tra le province italiane: Roma al 18° posto; Rieti 75° posto; Viterbo 78° posto; Frosinone 82° posto e Latina 83° posto.
Tanto per la Cisl Lazio quanto per noi tutti le due province del basso Lazio, Frosinone e Latina, sono da anni “territori di frontiera” che ricadono nelle dinamiche del Mezzogiorno, con disoccupazione crescente e misure di sostegno ai redditi che ha riguardato il 7,7% delle famiglie – al disopra della media nazionale – chiaramente sottolineati da Coppotelli nella relazione introduttiva congressuale.
Negli ultimi anni – osserva Coppotelli – la economia regionale, dal 2021, ha camminato e resistito mediante le esportazioni con il comparto chimico-farmaceutico nell’area basso Lazio e nel settore aerospaziale romano, principalmente, negli scambi esteri, congiunti sia al distretto della Ceramica di Civita Castellana e sia al distretto ortofrutticolo dell’Agro Pontino con alti livelli di export verso la Germania.
Si tratta ora – afferma Coppotelli – di superare la fase di difesa e di riprendere il cammino, innanzitutto, con il “recuperare tutte le eccellenze produttive regionali” che hanno resistito e affrontato l’urto del Covid 19.

Volendo sintetizzare la relazione al Congresso, il Segretario Coppotelli ha proposto e indicato obiettivi da raggiungere a breve e media scadenza – traguardando il 2026 – sia con il PNRR nella articolazione nazionale – “quantificando gli investimenti annunciati nel Lazio” – che nelle crono programmate missioni e interventi ma, anche, sollecitando il sistema bancario di supportare le imprese nella crescita sui mercati internazionali, conoscendo e condividendo con loro “progetti di sfide” nei processi di innovazione, nell’uso efficiente delle tecnologie e nello sviluppo delle competenze necessarie per favorire la ripartenza con “il lavoro contrattato e partecipato”.
Anche le proposte e gli obiettivi sociali e politici della CISL sono stati ottimamente rappresentati e articolati nella “Tavola Rotanda” partecipata con interventi di Daniele Leodori, Vice Presidente Regione e Lazio; dal Vice Presidente Unindustria Lazio, Giovanni Turriziani e dal Direttore dello Stabilimento Itelyum spa, Jacopo Jirillo.
La qualificata Tavola Rotanda è stata supportata dagli interventi della Magnifica Rettrice dell’Università degli S
Galeone Sbarra 390 mintudi di Roma ”La Sapienza” Prof.ssa Antonella Polimeni e dal Prof. Luciamo Monti, Univesità degli Studi “Luiss”, moderata da Mirko Giustini del “Corriere della Sera”

Le argomentaziini di Enrico Coppotelli – su e nella Tavola Rotonda dell’ultima giornata congressuale – hanno richiamato e ribadito, coerentemente, i contenuti della sua relazione al XIII Congresso CISL Lazio.
Alla domanda posta dal Moderatore su “come il Sindacato che c’è può contribuire al cambiamento” il Segretario Coppotelli ha risposto che la CISL c’è e sollecita la necessaria urgenza di “un passaggio dalla emergenza allo sviluppo con investimenti e lavoro delle persone“ – governando le fasi di transizione della ripresa – non tanto come controparti naturali tra imprese e istituzioni ma “quali partner del cambiamento” Vale a dire per la CISL: “come modello partecipativo propositivo autonomo di parte sociale e partendo subito dal PNRR nell’articolazione regionale”.

Necessario condividere e definire con Regione Lazio “un patto nuovo tra imprese e parti sociali” istituendo – da subito – una “partecipata regia gestionale del PNRR” come avvenuto, in questi giorni, nella Regione Puglia.
La CISL c’è – ha concluso Coppotelli – con il mondo accademico e le Università, insieme, al mondo dei lavoratori e delle imprenditorialità nella dimensione regionale: penso che “ci siamo e ci saremo per cambiare”.

A metà giornata – 8 marzo – l’intervento del Segretario Generale CISL Luigi Sbarra – presente sin dalla prima giornata – in attento ascolto sia della relazione congressuale introduttiva del Segretario Regionale Enrico Coppotelli che dei numerosi interventi – non poteva mancare tanto un riferimento alla “Giornata dedicata alle Donne” quanto il richiamo all’attacco di “aggressione agli aggrediti” : tra Russia e Ucraina.
Per la giornata 8 marzo dedicata alle donne Sbarra sottolinea, innanzitutto, la “disuguaglianza silenziosa nella povertà del lavoro” della donna peggiorata con la pandemia e ancora più, tra le giovani generazioni negli ultimi anni, con la esclusione dal mercato del lavoro.
La donna – sottolinea Sbarra – sia negli ospedali e negli uffici che come madre di figli e badante di genitori anziani deve essere garantita non solo con da un decreto legge ma da una misura di carattere economico congruo e tangibile, congiunto alla inclusione nel mercato del lavoro, mediante certezze di sviluppo nella occupazione femminile e parità retributive tra uomo/donna.
Sbarra osserva che – pur nella difficile stagione Congressuale della CISL – dobbiamo “costruire nel Lazio percorsi veri di partecipazione” già avviati “due anni fa a mani nude con Enrico in presenza di pandemia” ed oggi – dal 24 febbraio – “l’aggressione bellica di Putin in Ucraina” colpisce e coinvolge una generazione nella guerra.
Come CISL – conferma il Segretario nazionale – pensando che non possiamo cedere o concedere nulla alle unità armate pur stando dentro la mobilitazione come Paese urge la necessità di un “tavolo diplomatico e politico” integrato dalle “esemplari sanzioni per fermare la guerra” non condividendo sia la “neutralità che l’equa distanza” e neppure “mettere sullo stesso piano un popolo che resiste e le migliaia di profughi in fuga dalla invasione di un territorio”.
Per Sbarra e la CISL – afferma il Segretario – non è sufficiente solo la solidarietà declamata e solo foto o pezzi di comizio eD.Galeone 390 min neppure il richiamo ai “nobili nostri valori della Resistenza del 1945” ma subito sono richiesti da Ucraina “aiuti veri come può essere una sottoscrizione dei lavoratori e pensionati nei luoghi di lavoro e nei territori verso un fondo di solidarietà tramite la Croce Rossa italiana”.
Nel merito della relazione congressuale, il Segretario della CISL nazionale, l’ha definita “bella e concreta” condividendola in toto e riconoscendo le positività dei due bienni di Andrea Cuccello e di Enrico Coppotelli, Segretari regionali della CISL Lazio, quali responsabili e veri “figli della innovazione e impostazione sul cambiamento, trasformazione e impegno esteso messo in campo con lungimiranza”.

La prima metà della giornata del 7 marzo – dopo la relazione congressuale di Enrico Coppotelli, Segretario Generale uscente e il saluto dei Segretari regionali della CGIL Michele Azzola e di Alberto Civica della UIL seguiti dai rappresentanti delle Associazioni Datoriali – termina con un rapidissimo mio saluto (3 minuti) ricordando ai 300 Delegati e invitati il “1° Congresso Regionale CISL Lazio del 1973 convocato alla Domus Mariae di Roma” – richiamato nel mio libro “lealtà, umanità e correttezza” edito dalla Fondazione Giulio Pastore – che viene distribuito ai delegati congressisti e invitati della CISL Lazio.

*già Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio
Roma, 10 marzo 2022

 

 

 

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