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RICORDI

A mio Nonno, Gian Carlo Riccardi, Artista Multimediale

di Francesco Spilabotte
amiononno F.Spilabotte minChe dalla pittura al teatro, dalla scultura alla poesia, dalla musica all’espressività immaginifica è riuscito a plasmare come un demiurgo la materia e a dare vita a dei corpi senza un’anima, dando un senso intenso ed al tempo stesso indefinito ad oggetti apparentemente senza un significato, immortalandoli in un fermo immagine unico ed eterno. A mio nonno, Artista Multimediale, che per mezzo delle sue performance e dei suoi spettacoli teatrali ha cercato, mediante la gestualità e l’immagine più aulica e sublime delle sue rappresentazioni, di trasmettere all’uomo medio il senso dell’esistenza, insegnando a guardare con i propri occhi, a parlare con la propria bocca, a vincere la passività omologante, a vivere con la propria vita, ad esprimere e rivelare il proprio io, non come riflesso, bensì come vero vivere.

Ad un uomo, un padre e un nonno indimenticabile, che attraverso la sua sensibilità è riuscito a lasciare in questo mondo il segno indelebile di quell’amore così ancestrale, remoto, legato alla memoria, all’infanzia, al calore materno, al legame figliare ed all’unione inscindibile padre-figlio e nonno-nipote, venendosi a costituire una corda, o meglio una catena in grado di unire inscindibilmente tutti questi elementi, capaci anche di penetrare e di vincere lo scorrere inesorabile ed incessante dell’affamato e vorace Padre Tempo e dunque eternandoli.

A mio nonno, grande artista e grande uomo, che tramite la sua opera artistica ed umana esiste e vive in questa dimensione, rivelandosi nelle piccole cose ed è ancora capace di generare stupore e meraviglia in coloro che abbiano avuto l’opportunità di conoscerlo e di assistere alle sue creazioni artistiche. Le sue immense capacità di “creatore” e “plasmatore” gli hanno permesso attraverso le più svariate forme espressive (pittura, teatro, scultura, scrittura e musica) di rivelare il sentimento più autentico e sincero di un uomo ed un artista in grado di rimettersi in discussione fino alla fine, capace di rompere i canoni della tradizione e di una società stereotipata senza ideali, esclusivamente piegata al pensiero comune e superfluo. L’arte porta il proprio creatore a vivere nelle proprie opere ed in coloro in grado di rivivere il suo vissuto mediante un ricordo, una memoria come un incontro di sguardi ed un caldo abbraccio. Gli artisti in fondo non conoscono la morte; un artista è eterno, un uomo ed un vero padre lo sono per sempre.
Grazie di tutto Nonno!

Tuo nipote Francesco

Di Autore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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