
di Gianluca Coluzzi – Le righe che seguono possono essere lette come una prosecuzione della seconda parte dell’articolo di A. Loffredi pubblicato su Unoetre in data 25/4/2014. In questa nota venivano elencati i nominativi di sei soldati tedeschi sepolti provvisoriamente nel cimitero di Ceccano, venuti fuori dall’esame dei registri del cimitero stesso.
Cinque di questi caduti sono sepolti nel cimitero tedesco di Caira, frazione del comune di Cassino. La curiosità ha spinto chi scrive ad eseguire questa semplice verifica recandosi sul posto e consultando i registri dei nominativi dei soldati ivi sepolti. Manca all’appello solamente il sottotenente Hans Nehl. Accanto ai nominativi riportati nei registri del cimitero di Ceccano, che Loffredi ha messo con la solita gentilezza a disposizione dell’autore di questo articolo, era presente anche il Feldpost Nummer (FP Nr): ogni unità aveva un suo numero identificativo di posta militare. Attraverso questi numeri e grazie all’aiuto di M. Marzilli, ideatore del sito Historiamilitaria, si è riusciti a risalire ai reparti di appartenenza di questi militari.
Singolare è il caso dei due soldati morti a Rocccasecca, il s.tenente Nehl già nominato e il “gefreiter” (caporale) Conrad Dabel. Il 23/10/43, data della loro morte, vi fu il bombardamento della stazione ferroviaria di Roccasecca che causò un’esplosione violentissima di un treno trasportante munizioni. Non a caso il FP Nr posto a fianco dei nomi di questi due militi, il 32202, testimonia la loro appartenenza alla Eisenbahn Kompanie 205, ovvero una unità ferroviaria.
Lo “stabsgefreiter” Erich Wilkommen, FP Nr 45934 (13/8/1912/-26/1/1944) è invece sepolto a Cassino con il grado di “obergefreiter” (caporal maggiore): comunque si tratta di due gradi grossomodo equivalenti.
Apparteneva al Kommandeur Division Regiment 194
Lo “obergefreiter” Hermann Obid (13/8/1912-18/5/1944) non è riportato, nei registri del cimitero di Ceccano, con il FP Nr.
Del “gefreiter” Andreas Rach, FP Nr 48486, i registri di Ceccano riportano il solo cognome e la data di morte: 29/5/1944. Come si è stabilito che si trattasse della stessa persona, visto che nei registri di Cassino c’erano altri Rach? La data di morte annotata a Ceccano coincide con quella del “gefreiter” Andreas riportata a Cassino. Abbiamo anche appreso che il caporale Rach è nato l’8/6/24.
Da tenere in considerazione la data di morte di questo milite: siamo negli ultimissimi giorni di maggio, durante i quali avvengono gli scontri tra Alleati e tedeschi nel territorio di Ceccano. Che il Rach sia morto proprio durante questi scontri? Questo il suo reparto di appartenenza: Kfz. Instandsetzungs-Abteilung 48
Il “grenadier” Friedrich Schmidt (FPN 52183), il soldato di cui Loffredi rimarcava il fatto che non fosse ancora diciannovenne, apparteneva a un reparto della divisione Hermann Goering, che sappiamo essere stata presente in forze in queste zone (Regimentsstab Panzergrenadier-Regiment 2-Hermann Goering).
E’ bene ricordare, come è emerso dalle numerose testimonianze raccolte proprio insieme all’ex sindaco in questi ultimi mesi, che a Ceccano vi erano altre sepolture tedesche provvisorie, oltre a quelle all’interno del cimitero. Sepolture provvisorie tedesche si trovavano alla Badia, innanzitutto.
L’ex consigliere comunale M. Di Vico ricordava la presenza di un piccolo cimitero provvisorio, una decina di croci al massimo, sormontate da elmetti, in loc. Macchia I Tocchi, zona che vide un violento scontro tra tedeschi e marocchini. Nella medesima area testimonianze raccolte in loco ricordavano anche la sepoltura, avvenuta ovviamente senza segni esteriori, di militi tedeschi, forse una ventina, dopo che furono sopraffatti nel corso di quei combattimenti prima menzionati. Un residente della zona, Filippo Tolfa, adolescente all’epoca, sostiene che quei corpi furono bruciati e che a essere seppelliti furono solo i resti.
La sig.ra F. D’Annibale ricorda due o tre sepolture provvisorie verso Castro, nella zona del depuratore, dove ella risiedeva da bambina. Queste sepolture, “piccoli cumuli di terra sormontati da una croce”, così le ha descritte la nostra testimone, furono cancellate da una piena del Sacco.
Altre sepolture ci sono state segnalate dal sig. Domenico Staccone, lungo via Passo del Cardinale.
Non dimentichiamo poi i quattro giovanissimi soldati tedeschi uccisi, da mano ignota, in via Marano, e lì sepolti.
La questione dei recuperi di queste salme. I testimoni che si sono espressi in merito sembrano tutti concordare nel dire che questi recuperi siano avvenuti tra il ’51 e il ’52, senza sapere spiegare però a opera di chi. Vi è un ricordo comune relativo a un camion nero sul quale degli addetti avrebbero caricato le spoglie dei militi sepolti nel cimitero. M. Di Vico ricorda che una analoga operazione avvenne in Macchia i Tocchi, nella quale fu impiegato un autocarro OM TAURUS con targa tedesca. Per quanto riguarda il periodo, anche per Di Vico siamo agli inizi degli anni ’50. Forse queste operazioni avvennero nello stesso giorno? I sepolti in via provvisoria a Ceccano furono recuperati simultaneamente? Non si hanno altre informazioni a proposito, se non quelle provenienti dalle persone ascoltate. Fa eccezione il ricordo di D. Staccone, che ci parla di un recupero di due salme, a via Passo del Cardinale, avvenuto, forse, nel 1946, con tanto di picchetto d’onore.
Nel materiale informativo reperibile nel Cimitero Tedesco di Caira, aperto al pubblico nel 1965, si descrive l’attività del VOLKSBUNDE DEUTSCHE KRIEGSGRABERFURSORGE, l’organizzazione che cura i cimiteri militari tedeschi in Italia e non solo. Detta organizzazione, con il suo servizio traslazioni, si legge, “ha recuperato le vittime da innumerevoli tombe da campo e sepolture provvisorie”.
Inoltre si specifica che un accordo tra Germania Federale e Italia sulle tombe di guerra fu stipulato nel dicembre del 1955.
I recuperi a Ceccano dalle testimonianze raccolte sembrerebbero avvenuti ben prima della fine del 1955. Ma sono avvenuti in una sola ripresa, o vi sono state più operazioni? In quali anni esattamente? E soprattutto: chi ha eseguito questi recuperi? L’organizzazione sopra menzionata? O altri soggetti? La ricerca è aperta.
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