di Ivano Alteri – I lettori di Unoetre.it sono già stati informati della nascita di Futura Umanità, il cui presidente nazionale è Paolo Ciofi, amico e collaboratore del nostro giornale. Venerdì 4 aprile si è costituito il circolo provinciale di Frosinone alla sua presenza, presso la Biblioteca Comunale di Cassino. L’associazione ha lo scopo di preservare la storia e la memoria del Pci, a tutti i livelli, con ciò volendo intendere che, dalla più grande storia nazionale fino a quella della più piccola sezione di provincia, nulla sarà abbandonato all’oblio. Per affrontare questo colossale lavoro ci sarà bisogno di una grande collaborazione di un gran numero di persone, soprattutto sul territorio, perché è qui che la ricerca presenterà le maggiori difficoltà operative. Ma approfittando dell’Anno Berlingueriano in corso, non disperiamo che vi saranno ottime adesioni e concreti risultati. Bisogna considerare, anche, che parte del lavoro è stato già svolto nel tempo da storici locali, per esempio Ermisio Mazzocchi, che sul Pci e le sue battaglie in provincia ha rintracciato e scritto molto.
Tuttavia, la nostra vorrebbe essere la ricerca di una storia molto più dettagliata, che parta dalla macro storia politica provinciale fino ad arrivare anche alle piccole grandi storie personali, di nostri conterranei che hanno riempito la propria esistenza curandosi del prossimo, da comunisti del Pci. Sarebbe interessante, ad esempio, conoscere i nomi e le storie di coloro che negli anni hanno ricoperto la carica di segretario di sezione, o hanno fatto parte dell’organismo direttivo; oppure sapere se i locali della sezione erano in affitto o di proprietà, e come è avvenuto l’acquisto, quanti hanno partecipato, quanto tempo c’è voluto. Ma anche foto di persone ed eventi che sono rimasti nella memoria locale, manifesti, volantini, verbali, documenti vari. O ancora, sapere se il Pci in quel comune ha amministrato o no, e quanto e con chi alla guida, ecc. ecc. L’impegno dei singoli, perciò, è sicuramente necessario.
Ma la storia del Pci, in un certo senso, è ancora in atto nelle numerose organizzazioni che da esso sono state partorite, in Italia e nel Frusinate. Il Pci, spesso col Psi, ne ha prodotte molte, che in seguito sono state in grado di camminare da sole, in piena autonomia, con produzione politico-culturale propria, con evoluzioni organizzative proprie, con proprie autonome tradizioni, arrivando integre fino all’oggi. Citiamo il caso della Cgil, della Cna, della Confesercenti, della Cia, dell’Arci, dell’Istituto Gramsci, della Lega delle Cooperative e di tante altre d’importanza minore. Senza dimenticare, ovviamente, lo stesso Pd. Pensiamo che il primo passo da compiere, come Futura Umanità ciociara, dunque, sia quello di sollecitare a partecipare tutte queste organizzazioni, che hanno molto da dire e molto da dare ad una ricerca quale quella che vogliamo mettere in piedi. Anche perché, tutt’altro che nostalgica, tale ricerca ha preminentemente l’obiettivo di riprendere i fili di quella storia politica, proditoriamente spezzati da scelte, a nostro parere, fin troppo frettolose. Oggi, che di produzione politica ce n’è ben poca, se non quella genuflessa ai poteri forti, quella storia interrotta fa sentire la sua assenza più di ieri, anche in quelle organizzazioni che già da tempo si erano emancipate dalla struttura di provenienza. Agire in un quadro politico definito, infatti, per quanto vissuto criticamente e in piena autonomia, era un vantaggio per tutti; che scompare completamente, però, nell’odierna desertificazione. E se ne vedono gli effetti.
L’invito che facciamo a tutti, quindi, è quello di farsi sentire, di dare un segno. Futura Umanità non farà mancare le occasioni d’incontro e di riflessione comune. E Unoetre.it, da parte sua, sarà onorato di renderne costantemente conto ai suoi lettori.
Frosinone 22 aprile 2014