
di Roberto Giannetti* – Non credo siano i toni giusti, quelli che si leggono sul web e stampa di questi giorni per argomentare l’entrata in giunta del pd a Ceccano. Come è stato difficile capire perché il PD si sia trovato spesso isolato in provincia e a Ceccano nelle passate elezioni amministrative, resta cosi difficile comprendere il perché non poteva essere migliorato il metodo comportamentale e i modi per un nuovo corso di confronto politico.
Eppure… spesso la volontà annunciata e, a volte, qualche spiraglio lasciavano intendere una manifestazione di qualità più alta.
Si è avuto già modo di esprimere il risultato positivo per l’ingresso del PD in Giunta a Ceccano e si spera nella soddisfazione del sindaco Manuela Maliziola e di tutti partiti e le liste civiche che compongono la nuova maggioranza.
Il primo pensiero va al rafforzamento di una situazione politica di maggioranza già lacerata che nulla di positivo poteva far sperare e anzi faceva temere che continuando con un atteggiamento sordo non si potevano ottenere grandi risultati per i cittadini e per la città nel suo complesso.
Oggi ci auspichiamo un’armonia diversa per un cambio di passo e per risultati migliori.
La ritrovata unità del centro sinistra (frase molto utilizzata, ma spesso risultata difficile nell’attuazione) non può essere fotografata solo con l’entrata in giunta del PD a Ceccano. Occorrono ancora lavoro, verifiche e coinvolgimenti sul territorio.
Però possiamo dire di essere all’avvio di una diversa fase politica sia nella città che in provincia.
C’è ancora molto da lavorare mettendo da parte polemiche divisive e posizioni personali, superare le cause del dissenso senza riproporre agguati in tempi diversi, utilizzando toni giusti, umili attraverso modi e metodi di democrazia partecipata.
Insomma, questa fase di ricomposizione del centrosinistra a Ceccano non può essere fatta da fattori e personalità esterne, ma devono essere i Ceccanesi e le loro espressioni politiche a determinarne la volontà e i fatti, aprendosi ai giovani, ai cittadini e a tutta la società disponibile a collaborare per una crescita della città.
Sicuramente, vista l’importanza di un grosso centro cittadino come il comune di Ceccano, portare avanti un progetto di ricostruzione cosi impegnativo non può esimere da obblighi di natura politica più generale, ma ha bisogno di azioni di raccordo con un impegno diretta dei partiti provinciali, che si sono riconosciuti e che si riconoscono nella coalizione di “Italia Bene Comune”.
A Ceccano come in provincia è stato molto apprezzata la presentazione del libro intervista ” Carte segrete ” di Goffredo Bettini e in particolare, per i politici locali addetti ai lavori, la parte relativa a tutto il pensiero politico rivolto al superamento delle divisioni correntizie e/o di mozioni, così chiamate, che il PD vive mentre ne soffre la sua immagine nel Paese e qui in provincia.
Il mancato rispetto delle diverse posizioni, da qualsiasi parte venga, all’interno di un grande partito e la mancanza di dialogo al suo interno, non ha portato grossi frutti al PD anche in una situazione resa favorevole dalla crisi dei partiti avversari.
La riflessione quindi è doverosa anche a Ceccano e in provincia e la volontà deve superare qualsiasi aspetto e modo di agire di carattere personalistico.
Ogni azione, nella cosa pubblica, deve poter essere letta in positivo da tutti, se fatta per la comunità e per il bene comune.
Sarà tale, però essa, se vedrà partecipazione e condivisione nei suoi aspetti più ampi e più importanti possibili.
Nella presentazione del libro di Bettini,l’ammirazione di tanti, per la convinzione di analisi politica e la forza che Bettini ha espresso mirando al superamento delle Mozioni/correnti/fazioni per l’apertura di una nuova fase, deve essere di aiuto e di sprone per la ricostruzione di un Partito Democratico più forte e più coeso.
E, sentirlo dire, da un esponente di grosso spessore politico, come Goffredo Bettini, che è stato il coordinatore nazionali alla nascita del pd e del suo successivo processo organizzativo, riconoscendo, che il prodotto di quel lavoro svolto oggi è da rivedere e superare, deve farci riflettere tutti a rivisitare quel famoso detto “solo i cretini non cambiano idea”.
Un invito personale e di ruolo mi preme lanciare, a tutti i dirigenti, gli iscritti e simpatizzanti del PD a guardare avanti e a confrontarsi con le cose concrete, a far emergere i valori che uniscono per contribuire alla crescita del PD anche in città.
*Roberto Giannetti del coordinamento PD di Ceccano.
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