Testimonianze di lavoro
La pandemia ha forzatamente limitato e modificato le nostre esistenze
di Monica Carelli (video)
La pandemia in corso ha forzatamente limitato e modificato molti aspetti pratici delle nostre esistenze quotidiane, e questo era francamente inevitabile e tristemente prevedibile.
I gesti più comuni, le abitudini più consolidate, li abbiamo dovuti reinventare, adattare. Gli scenari più abituali, quelli a cui non facevamo neanche più caso, sono scomparsi oppure trasformati in maniera radicale.
Pensate al brusio, al chiacchiericcio, quel sommesso vociare che ha sempre accompagnato le nostre vite. Le voci dei nostri simili, il sentirsi parte di una comunità, il rumore di fondo di tante serate trascorse in mezzo alla gente, il calore di tante conversazioni diverse che si incrociavano a creare la colonna sonora di mille situazioni piacevoli.
Al giorno d’oggi, la maggior parte delle conversazioni, più o meno casuali che siano, sono migrate verso l’ambiente più “insidioso” dei social network dove, rispetto ad un dialogo faccia a faccia, sembra molto più facile estremizzare i contenuti, millantare certezze, predicare presunte verità con la sicumera di tanti piccoli messia.
Perché si sa che non la pensiamo tutti allo stesso modo, ma allo stesso modo tutti abbiamo il diritto di dire quello che pensiamo, e lo facciamo con ogni mezzo e in ogni dove e con chiunque.
Abbiamo letto, ascoltato, metabolizzato, cercato di comprendere i perché di ogni posizione presa e abbiamo trasformato questo brusio in un coro a 4 voci che racconta la nostra quotidianità in questi mesi di emergenza sanitaria.
Nasce così “BLAH BLAH BLAH – non vedo non sento non penso ma parlo”, una passerella di luoghi comuni che sempre di più ogni giorno diventa un rumore di fondo incessante ed inarrestabile, una cantilena inesauribile, un martellante suono di grancassa: un video con cui abbiamo cercato di riprodurre la cacofonia di un dibattito dove vale tutto ed il contrario di tutto, dove la veridicità di un concetto o di una notizia
pare dipenda soprattutto dall’aggressività e dall’arroganza con cui viene riportata, dove si critica sempre e comunque, dove ciascuno avrebbe saputo sicuramente fare meglio.
Siamo quattro torinesi che arrivano dal mondo dello spettacolo, in attesa di poterci tornare, che da sempre lavorano con la parola al servizio delle persone.
Massimo Chionetti, fondatore di Thealtro, associazione culturale e compagnia teatrale di cui è attore, autore e regista e per cui cura i progetti di teatro d’impresa.
Sara Zagaria, che da circa dieci anni si esibisce sul palcoscenico con le compagnie Affetti Collaterali e Thealtro e con i match di improvvisazione teatrale con Teatro Sequenza, oltre ad attività di speakeraggio anche in lingua inglese.
Max Dellacasa, attualmente tecnico audio-luci per concerti, da sempre nel mondo della musica nei ruoli più svariati, da speaker radiofonico a giornalista musicale a commerciante al dettaglio di CD.
Monica Carelli, cantante, vocal coach, musical theatre performer, esperta di comunicazione, attrice, autrice e regista, si esibisce da quasi 20 anni, fra palchi e teatri, con musicisti professionisti e compagnie teatrali italiane, fra cui Rouge et Noir, di cui è fondatrice.
Non pretendiamo di essere fra quelli che avrebbero saputo fare di meglio. Abbiamo semplicemente messo insieme le voci e le abbiamo fatte diventare un lungo monologo senza soste, senza spazi per prendere fiato, senza che ci sia, fra una frase e l’altra, né il tempo per riflettere né quello per ribattere. Come avrebbero potuto fare quattro sconosciuti seduti al tavolino di un bar, che si parlano addosso, senza veramente ascoltarsi.
BLAH BLAH BLAH diventa quindi un monologo a 4 voci della durata di 5 minuti e 40 secondi, sul ritmo crescente de “La passerella di addio” di Nino Rota, tratta da “8 1/2” di Federico Fellini: un circo che arriva, fa il proprio show e si allontana, lasciando solo il brusio nell’aria.
video di Monica Carelli
articolo pubblicato anche su CiesseMagazine
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