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Opinioni

…prova di una analisi del voto amministrativo di Ceccano

di Maurizio Cerroni
ceccano piove 350 260Siamo di nuovo investiti dal ritorno della seconda tempesta sanitaria: la pandemia. Un pericolo per la salute di tutti noi. C’è stato il nuovo giorno negli Stati Uniti d’America con la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris. Questo risultato è importante non solo per gli Stati Uniti, perché apre una nuova pagina di speranza per il cambiamento anche in Italia e in Europa. Inoltre, la grande riflessione aperta dall’ultima enciclica di Papa Francesco, “Fratelli tutti”, attraverso la quale ritorna centrale la questione cattolica nel nostro Paese e viene rivalutato il termine fratellanza – figlio, tra l’altro, della rivoluzione Francese.

A distanza di qualche giorno dal voto, voglio provare a fare una analisi del voto delle elezioni amministrative a Ceccano nel 2020. Nel 2015, con la vittoria del centrodestra, si era manifestata la crisi del centrosinistra ceccanese! Una sorta di implosione, seguita a una lunga esperienza di governo che è andata avanti dal 1975 al 2014. La storia la ricordiamo tutti. Nel 2015 c’era stato il il ballottaggio tra Compagnoni e Caligiore, vinto con ampio margine da Caligiore. Da questa sconfitta del 2015, non c’è stata la forza di reagire. Anzi, peggio, non è stata fatta nessuna analisi seria. Tutta una discussione interna priva di iniziative e di proposte. Una sinistra litigiosa, divisa, rancorosa, che da molto tempo non riesce più a parlare alla sua città. Le risposte sono tante, ma io individuo la più semplice. Non si comunica, non si parla, perché la città non la conosciamo più. Ci siamo allontanati da i problemi veri dei nostri concittadini. Nell’ambito del centrosinistra Ceccanese è prevalsa la linea dei cosiddetti “rottamatori”, ubriacati dal renzismo. Invece, gli elettori ceccanesi per due volte, nel 2015 e nel 2020, hanno rottamato i rottamatori… Adesso veramente non c’è appello per nessuno. Nel 2015, almeno si andò al ballottaggio. Nel 2020, la destra ha vinto al primo turno. Sarebbe veramente utile riconoscere la sconfitta da parte dei due candidati a Sindaco, Corsi e la Piroli. Però, ho visto che si sono persi a fare le somme e addizionare per parlare di mancato ballottaggio. Se una coalizione vince al primo turno, il dato è tratto: non ci sono somme che tengono! Tuttavia, addizionando due dati perdenti in politica non si torna vincenti, si resta perdenti.

La campagna elettorale di Corsi si è spenta prima che partisse. La campagna elettorale della Piroli a partita chiusa si attesta intorno a un modesto 20%. Ho visto salti di gioia veramente immotivati da chi è stato in partita e perso sonoramente contro la destra. Questa sinistra che ha rotto, con il PD e con il PSI, ha capito che se sommiamo complessivamente i dati, la sinistra arriva al 30%. Anziché fare le vittime e addossare le colpe ad altri, sarebbe veramente utile fare una analisi del voto più approfondita. La sinistra ha perso quella caratteristica popolare e di massa. Questa sinistra “pariolina”, autoreferenziale, una sorta di élite che parla a piccoli settori della società ceccanese.Sembra di essere tornati agli albori della politica liberale, quando le liste si facevano nel retrobottega dei professionisti. La cosiddetta società civile è un miscuglio di tante cose messe assieme, spesso legate a tanti interessi settoriali, privi di una visione generale, di comunità, di Città.

La destra si è radicalizzata nel territorio, nelle contrade, ha grandi consensi elettorale. La sinistra non è stata capace di capire le grandi trasformazioni socio-economiche che hanno interessato e cambiato Ceccano profondamente negli ultimi 20 anni. La destra ceccanese vince al primo turno, anche di fronte a una gestione che aveva naufragato e visto il comune commissariato! Questo significa che c’è anche un radicamento organizzativo, culturale e politico, oggi rappresentato dalla destra che è egemone nella città di Ceccano. Nel 2020 vince una destra con una campagna elettorale tutta politica, valorizzando i simboli dei loro partiti. Diciamo che anche il cosiddetto “civismo di sinistra” esce sonoramente sconfitto. La destra si è radicata in molte realtà della nostra provincia di Frosinone; ha assorbito una fascia di elettorato di centro moderato che negli anni passati era stato il fulcro politico del centro sinistra nel Frusinate. Questo è il dato al quale nessuno può fuggire. Da qui, nella speranza che non si commettono gli errori fatti nel passato, dalla sconfitta del 2015, è prevalsa una sinistra divisiva, rancorosa, priva di un vero progetto per Ceccano.

Il PD sicuramente poteva fare molto di più. In politica non si getta la spugna e tanto meno ci si nasconde dietro una lista civica, con un circolo chiuso, privati di una vera e propria campagna elettorale. C’è veramente poco da dire. Il PD ha subito una sconfitta netta. Non è andata bene a nessuno! Il quadro è davvero difficile. Nel rispetto delle posizioni di tutti, sarebbe un segnale importante che la sinistra tornasse ad essere il punto di riferimento di molti, facendo opposizione con un forte spirito unitario, tra la gente, nei vicoli, nelle contrade della nostra città. E come in tutte le attività umane, le persone si parlano, discutono, ragionano, con la sensibilità delle tante pluralità presenti, nel rispetto delle proprie ragioni e di quelle degli altri. Solo attraverso il lavoro politico, costruendo proposte, dando vita ad iniziative politiche, aprendo un confronto con le tante realtà presenti nella nostra città, è possibile di nuovo sollevare la schiena, perché solamente attraverso l’azione politica, il lavoro politico, si forma una classe dirigente. Cercare, contattare, essere punto di riferimento su tutto il vasto territorio del nostro comune,solo questo può di nuovo portare a vincere il centrosinistra a Ceccano. Il Civismo, le liste civiche contrapposte ai partiti, non porta da nessuna parte. C’è bisogno di sinistra. C’è bisogno di buone politica. Occorre una nuova alleanza tra i partiti. E il PD deve essere il motore dinamico di questo processo. Non perdiamo altro tempo! C’è necessità e urgenza di parlare dei tanti problemi che affliggono la nostra città. I nostri interlocutori devono essere i cittadini, insieme a loro si può costruire una vera alternativa per Ceccano. Il ruolo del PD può essere fondamentale. Facciamo affermare le nostre idee in tutte le case. Le idee camminano attraverso il metodo il lavoro quotidiano, avendo un progetto moderno per la città di Ceccano. Le idee e i progetti, la politica unisce, mette assieme le passioni e le persone. Chi riuscirà a fare questo potrà rappresentare la sinistra vincente del futuro. Veramente c’è tanto lavoro da fare. Sogni grandi. Pensieri lunghi, spalle alzate.

Di Autore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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