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paranormalcircus mindi Giulia Bragalone* – “La gente del circo mi adora. E io adoro la gente del circo. La gente del circo è qualcosa che va al di là del dato fisico: è una categoria dello spirito, un riflesso dell’anima.”
– Moira Orfei

Si tratta di una tipologia di spettacolo nato in Inghilterra nel 1995 a metà tra teatro, cabaret e circo che si ispira alle atmosfere dei film horror, mettendo in scena uno show tetro ma ironico con personaggi paurosi e inquietanti, come vampiri, teschi, serial killer ecc. Lo stesso che compare sui poster della discordia. Ho sempre amato questo genere di esibizioni, l’arte in generale, gli artisti, il genere horror. Riuscire a scorgere tutto ciò in un singolo luogo è semplicemente sublime, un modo per entrare a contatto con il “surreale” o meglio, con il “soprannaturale”, per viaggiare con la fantasia frammista a stupore. E’ un mondo capace di catturare lo sguardo e l’attenzione non solo degli amanti del genere, ma di tutti coloro che vogliono stupirsi colmando i loro occhi di bellezza, come si suol dire “il fascino del macabro”, osservando artisti poliedrici dalle mille sfaccettature. Delle volte l’arte viene ingiustamente sottovalutata, posso confermarlo in prima persona, ma credo che essa sia indispensabile come il cibo e l’aria che respiriamo poiché essa non è un mero accessorio: l’Arte fa parte della nostra vita, è vita. Al Paranormal Circus ho avuto modo di assistere ad una realtà parallela, un’utopia, in cui il mondo parallelo dell’horror ha preso vita unendosi in un vortice di spettacoli acrobatici, danze tenebrose contrapposte ad un canto serafico.”Il Circo degli Orrori con uno spettacolo mozzafiato! Artisti incredibili, effetti speciali, attori e figuranti renderanno i tuoi incubi terribilmente reali!” Una fiaba nera, una miscela di suspense, divertimento ed emozione. E’ stato il mio secondo circo degli orrori, devo dire che ha lasciato un segno del suo passaggio dentro di me, è un’esperienza che auguro e consiglio di vivere anche a chi non ama particolarmente l’horror perché il talento non è acqua, ma una sorgente che ti travolge e ti illumina la via, loro si… ne hanno davvero da vendere!

“La Natura è un tempio dove pilastri vivi mormorano a tratti indistinte parole; l’uomo passa, tra foreste di simboli che l’osservano con sguardi familiari.”
– Baudelaire

*Giulia Bragalone – Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Di Giulia Bragalone

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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