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BELLE ARTI

Spazio Pane: cibo per il corpo e per l’anima

di Fausta L’Insognata Dumano
mimancalaria min“Mi manca l’aria” è il titolo di un’originale mostra a “Spazio Pane”, un forno che ospita arte contemporanea a Campoli Appenino. Il vernissage si è svolto il 9 dicembre scorso, la mostra sarà visitabile fino all’ 8 gennaio. Il lunedì è chiusa.

“Spazio Pane” nasce dall’idea di mettere il pane, prodotto di prima necessità, in relazione all’arte, ritenuta materia secondaria, dice Sara Ciuffetta, una delle organizzatrici.

Sara Ciuffetta è una scultrice in rete, famosa per il suo “Monumento ai vivi”, un’opera di arte pubblica, un’opera che da anni aspetta a Frosinone la sua giusta collocazione.

“Spazio Pane” vuole consolidare un legame con il territorio e in totale rispetto dell’ambiente: entrare in panificio con prodotti a km zero e immergersi nell’arte.

“Mi manca l’aria” è un’originale mostra che vi attende. Raccoglie il lavoro della scultrice Maria Claudia Farina, docente di scultura che ha insegnato pure all’Accademia di Frosinone.

Una mostra dedicata soprattutto alle donne, un velo di umorismo che non nasconde il pericolo costante che le libertà stiano svanendo. Usa l’ardesia che è la sua pietra casalinga, rassicurante.
Taci, taci, dicono quei fogli in ardesia con quel corsivo in bella copia. Taci, anzi parla, intitola così il suo diario, Carla Lonzi, nel 1978.

La scultrice gioca con l’immaginario patriarcale, la mancanza dell’aria è il filo conduttore delle opere esposte nella più pop delle ricerche possibile, fino alla lampada esposta con una scritta del linguaggio patriarcale.

Contemporaneamente nello “Spazio Pane” entri anche nell’arte del pane e nei dolci esposti, l’arte che si consuma e si distrugge nel tuo dentro.

 

 

 

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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