BELLE ARTI. MOSTRE
Mostra Maestri del ‘900, curata dal maestro Alfio Borghese
di Francesco Spilabotte*
In occasione dell’apertura del nuovo Palazzo comunale di Frosinone (Palazzo Munari), sede dell’amministrazione municipale del capoluogo, nell’ex edificio storico della Banca d’Italia, tenutasi il 17 ottobre 2021, è stata inaugurata la mostra Maestri del ‘900, il cui curatore è il critico d’arte Alfio Borghese.
La sede del Palazzo comunale di Frosinone ospita negli antichi caveaux (nel piano seminterrato) un’interessante collezione allestita dal Museo Archeologico, che dà l’opportunità al visitatore di compiere un viaggio a ritroso e di riscoprire quelle ricchezze che rievocano tempi passati. La collezione dell’antica Frusino comprende la statua del Loricatus, numerose monete in bronzo appartenenti a diversi secoli ed epigrafi marmoree rappresentanti memorie ora perdute, ora recuperate ed eternate che hanno lasciato un solco profondo nella pietra.
Percorrendo le diverse scale del Palazzo comunale, si può giungere alla terrazza da cui è possibile ammirare circa undici comuni della Provincia di Frosinone, lasciando sin da subito, allo stupore ed alla meraviglia dell’osservatore, il panorama ciociaro, a partire dal simbolo del Capoluogo (l’emblematico campanile), sino ai paesi del Frusinate che ricordano, specialmente di notte, dei piccoli presepi.
Al piano terra del Palazzo comunale di Frosinone, ove si trova la sala consiliare, si presenta la Pinacoteca con la mostra Maestri del ‘900, curata dal maestro Alfio Borghese.
Tale mostra è nata dall’idea di voler ospitare nel nuovo Palazzo comunale di Frosinone artisti, non solo locali, ma anche internazionali ed appartenenti in particolar modo alla seconda metà del ‘900, o meglio alla storia dell’arte italiana contemporanea; lo scopo di questa esposizione, come asserisce il critico d’arte Alfio Borghese, ha inoltre l’intento e il desiderio di riportare in auge e di far conoscere, a coloro che hanno la possibilità di visitare la mostra, una parte importante della storia dell’arte italiana, spesso accantonata ed a volte “dimenticata” nell’ambito didattico-scolastico. La rassegna mira ad evitare, che personalità di spicco appartenenti alla seconda metà del ‘900, possano cadere nell’oblio e passare inevitabilmente in secondo piano. Scopo di tale esposizione, dunque, secondo il critico d’arte, è quello di voler “ripresentare i grandi maestri” (tutti scomparsi), che attraverso il loro operato hanno fatto la storia non solo locale, ma anche internazionale, volendo innalzare e valorizzare la Ciociaria, la nostra terra che di certo vanta innumerevoli bellezze artistiche, storiche e culturali. L’idea di voler mettere insieme artisti del territorio e non e il voler legare, seppur differenziati dal punto di vista culturale ed artistico, i grandi maestri del ‘900, nasce, secondo il critico d’arte Alfio Borghese, dal desiderio di “voler unire l’arte più famosa e conosciuta al fenomeno dell’arte locale”.
All’interno della mostra, tra gli innumerevoli lavori, caratterizzati dagli stili, nonché dai messaggi più differenti e svariati troviamo Giorgio de Chirico in un’opera raffigurante una natura morta, Mario Schifano in un quadro rappresentante un imponente albero, il Cristo in croce di Salvador Dalì, Umberto Mastroianni in alcune delle sue opere astratte, il verismo di Gregorio Sciltian e poi Giovanni Colacicchi, Domenico Purificato, Manlio Sarra, Eliano Fantuzzi, Ennio Calabria, Gianpistone, Novella Parigini, Mario Russo, Enotrio, Alessio Paternesi, Aligi Sassu, Gino Guida, Michele Cascella, Pietro Annigoni, Giovanni Omiccioli, Andrea Vizzini, Ireneo Janni, Mino Maccari, Franz Borghese, Daniela Romano, Francesco Messina, Alberto Sughi, Patrizia Molinari, Alfio Mongelli, Vittorio Miele, Ettore Gualdini, Vanni Filocamo, Italo Scelza, Massimina Pesce, Juliano Kattinis, Alfio Igliozzi, Luciano Ventrone e Michele Rosa. Nell’esposizione troviamo anche l’artista multimediale Gian Carlo Riccardi con una sua opera onirica e surreale: “Gian Carlo Riccardi è stato un grandissimo artista, non soltanto pittore, ma anche un importantissimo regista teatrale; nelle sue sperimentazioni era così preciso ed assoluto, da poter realizzare opere, quadri rivoluzionari che rappresentano una vera avanguardia. Gian Carlo Riccardi è stato una rivoluzione per questa città e non poteva mancare in questa mostra” così il critico d’arte Alfio Borghese ricorda il noto artista frusinate. Il curatore ha inoltre potuto constatare a fine esposizione un notevole interesse ed una forte partecipazione da parte della cittadinanza all’evento artistico-culturale, augurandosi al tempo stesso che tutto ciò possa manifestarsi con maggiore regolarità nei confronti di questi fenomeni che rappresentano “il nostro “petrolio” storico-artistico-culturale, il quale deve essere costantemente coltivato”.
La mostra sarà itinerante e dopo Frosinone vedrà sicuramente altre tre location: rispettivamente Boville (14 novembre), Anagni (18 novembre) ed Atina (21 novembre); al momento, non è dato sapere se vi saranno o meno altre tappe, il suo sviluppo è in divenire.
Foto esposizione Palazzo comunale. Alfio Borghese ed opera di Gian Carlo Riccardi
*Note bio di Francesco Spilabotte
| Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it |
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
![]()
