Adri y la muerte min

 L’arte trovata per caso

 Adrian è un burattinaio ma la sua arte è stata e resta un agire politico.

di Serena Galella
Adri y la muerte minScrivere di Adrian è veramente difficile. Adrian è un burattinaio ma il suo approccio all’arte è stato e resta un agire politico.
Conosco Adrian da una vita, era il 1993 quando avevo ripreso da pochi mesi a fare teatro presso la compagnia romana Abraxa Teatro.
Con loro mi esibivo in spettacoli corali sui trampoli con uso di strumenti musicali, racconti e personaggi, ma avevo immediatamente preparato un mio spettacolo solista che mi permetteva di guadagnarmi la pagnotta a Piazza Navona o a Santa Maria in Trastevere, la domenica, se non impegnata negli spettacoli della compagnia.
Come solista, danzando sui trampoli, mi sono esibita per oltre sei anni.
Adrian aveva più di me conoscenza di questo tipo di spettacolo, avendo già lavorato in Francia e in Argentina con artisti di fama internazionale come i fratelli Peralta.
Fu lui a portarmi la prima volta a Certaldo, al festival Mercantia, nell’estate del ’93 e con lui a fine stagione partii per Buenos Aires e mollai la compagnia per intraprendere la strada da solista. Insieme facevamo uno spettacolo di burattoni a guanto e a vista, senza la baracca, dal titolo “Chimpete Chiampata” un’opera di Javier Villafane, un maestro.

In Argentina abbiamo fatto spettacolo lungo la costa e fino al Bolson, in Patagonia, dove ci siamo esibiti per le scuole, e alla002 io e Adrian 370 min Fiesta del Luppolo. A Buenos Aires in tutte le piazze e al Centro Cultural de “La Recoleta” e al “Paracultural” en Sant’Elmo.
Ho trasformato il mio spettacolo adattandolo al luogo e creando un pezzo di tango, cantato dalla grande artista Tita Merello, “Se dice de mi”.
Fu un’intuizione di Adrian suggerirmi quel brano che mi calzava a pennello e ancora interpreto con molta gioia.
Ho imparato a presentarmi e a parlare con il pubblico in Argentina, in Italia mi bastava finire lo spettacolo e spontaneamente il pubblico veniva a mettere la propria offerta nel mio cappello, ma in Argentina… bisognava parlare, altrimenti restavi da sola e se ne andavano tutti.
Le nostre avventure amorose si sono frantumate presto con l’arrivo a Buenos Aires dove Adrian era perso tra vecchi amori e vecchie abitudini ritrovate… ma anche dopo la rottura e il ritorno rocambolesco in Italia (la compagnia aerea nel frattempo era fallita e aveva interrotto i voli…), la nostra collaborazione artistica è proseguita e abbiamo continuato a presentare lo spettacolo più “leggero” del mondo per anni.
Raggiungerlo a Milano con il treno era una passeggiata, se non dovevo portarmi i trampoli e le mie cose, una borsa con i burattini di gomma piuma è un piacere!
In cambio per il viaggio di sei mesi in Argentina, in due, avevamo un carico di 90 kg, motivo di tante discussioni e fatiche. All’epoca si viaggiava con tutto: trampoli, baracca, burattini, costumi… oggi è molto più complicato.
003 bisTita Merello 350 minAdrian è il personaggio più interessante nel panorama che negli anni ’90 ha animato l’arte di strada italiana, il più attento a fiutare i cambiamenti sociali e culturali. Conserva una attenta natura che lo pone con occhio vigile sulla politica del suo paese e quella internazionale.
Ha iniziato a fare il burattinaio per fare politica, ma questo sarà lui a raccontarlo.
Per non perdere nulla della sua incredibile traiettoria artistica vi propongo una serie di interviste, perché temo che lui è un fiume e se si comincia non si finisce più tra ricordi, aneddoti e storie di battaglie artistiche, perché l’arte per Adrian è un antidoto, lento, che agisce lentamente ma agisce.

Adri y la muerte 350 minNon voglio svelarvi nulla di più, sarà lui a svelarsi, da Buenos Aires, dove dopo 20 anni in Italia è tornato, perché la crisi e la mancanza di ingaggi per gli artisti di strada è iniziata molto prima del 2008 e tanti sono tornati indietro a cercare più fortuna dove hanno lasciato le radici, anche se il Bandirali è ben radicato anche in Italia.
Tra tutti gli artisti di strada che ho incontrato posso affermare che è il più perseverante nella scelta radicale della strada, specie tra i burattinai. I suoi burattini hanno un’anima e una potente espressività, sono attori vivi, veri. Adrian è autentico, come i suoi personaggi.
Quando si parla di burattini, in Italia, si pensa subito ai bambini, ma non vi fate illusioni. Il suo obiettivo è arrivare al pubblico degli adulti, ma comunica anche con i più piccoli, che curiosi vanno a spiare dietro la baracca per scoprire il segreto del teatro.
Sono certa che tanti nostri amici avranno il piacere di sentire dalla sua viva voce e con la sua faccia da burattino, la sua storia.
Non ve la perdete!

 

 La Muerte… durante il covid

Per leggere le didcascalie delle foto andate con il puntatore del mouse sulle foto e qualche secondo dopo apparirà la didascalia di ogni immagine

 

 Prima parte dell’intervista ad Adrian

 Seconda parte ad Adrian

Terza ed ultima parte

 

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Di Serena Galella

Attrice, artista, giornalista, insegnante. Serena Galella vive a Sabaudia, è insegnante di Arte e Immagine nella Scuola Media. Si diploma nel 1987/88 al liceo Artistico “Anton Giulio Bragaglia” di Frosinone e all’Accademia di Belle Arti (scenografia). Attrice, nel 1982 è cofondatrice della compagnia “Gruppo Teatro Biberon”, recita anche per l’”Atelier Magique” di Frosinone. A Roma (1992), approda al Teatro di Strada collaborando con “Abraxa Teatro” e “Antidoto Lento” di Adrian Bandirali (Argentina), “Le Vedove Allegre”, “Tatamata Teatro”, Barnelli Bernd Witthüser, del famoso duo lanciato da Arbore “Otto e Barnelli” e altri.Nel 1994, con ill musicista serbo Aleksandar Caric’ fonda la compagnia “Tatamata Teatro di Serena e Zar”. Collaborano per circa 17 anni E’ tra i fondatori della FNAS (Federazione Nazionale dell’Arte di Strada) presso l’AGIS. Questo impegno nel 2007 le frutta il premio “Il Chiodo d’Oro” al il Festival “Mercantia” di Certaldo. Da sempre si è cimentata come solista in spettacoli di danza sui trampoli, Ha partecipato ad alcuni tra i più noti festival in Italia e all’estero. Ha un suo stile comunicativo.Di recente si diletta a scrivere una rubrica dedicata all'arte e agli artisti, partendo da esperienze vissute e incontri reali. È impegnata con il Movimento delle Sardine e collabora con il loro Magazine nella rubrica "Seren...dipità". Il giornale UNOeTRE.it, pubblica la sua rubrica "L'arte trovata per caso" e commenti su scuola e sulla società.

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