«Avere una famiglia è un diritto: snellire le procedure di adozione e affido è un obbligo istituzionale».
«I minori adottabili in Italia, secondo le ultime dichiarazioni dei 29 Tribunali minorili, sono 1.397, di cui 278 sono stati abbandonati alla nascita. Le famiglie che si sono dichiarate disponibili ad adottare un figlio, sono risultate essere 9.657. Ciò significa, che per ogni bambino dichiarato adottabile, ci sono 6,91 famiglie disponibili all’adozione. In Italia, quindi, il rapporto è di sette coppie di coniugi per ogni minore. Eppure, ci sono molti bambini e adolescenti che ancora aspettano una famiglia».
Con questa riflessione la Senatrice del PD Maria Spilabotte punta la lente su un tema particolarmente delicato ma divenuto assolutamente improcrastinabile.
«Nel nostro Paese ci sono addirittura bambini adottabili che, tuttavia, a causa delle ferraginose procedure burocratiche, restano nelle case famiglia fino al raggiungimento del 18esimo anno di età, dopo il compimento del quale si ritrovano ad essere catapultati nel modo senza aver avuto mai modo di avere un nucleo familiare. Inoltre, ci sono bambini e adolescenti che, per varie ragioni, sono dichiarati inadottabili e, pertanto, viene negata loro qualunque prospettiva di accoglienza nelle famiglie, anche se è innegabile l’immenso ed essenziale impegno degli operatori delle strutture che riescono ad assicurare loro quel calore familiare che mai avrebbero altrimenti. Vanno poi considerate le numerosissime domande presentate dai single, che si trovano davanti un muro spesso invalicabile. Trovo anacronistica la coesistenza di due situazioni che, di fatto, negano un diritto che, invece, potrebbe essere concesso, soddisfacendo entrambe le parti, attraverso una normativa più attenta».
«Avendo fatto parte della Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza, ma più ancora dal momento che ho cresciuto un figlio da madre separata, questo tema è per me prioritario. Quindi, mi impegno, nel corso della prossima legislatura, a presentare un disegno di legge che non solo snellisca le procedure di affido familiare e adozione, ma vada a migliorare le prospettive di vita dei minori adottati, garantendo loro delle forme di assistenza nel percorso di studi, con agevolazioni sensibili dal punto di vista finanziario e nell’inserimento lavorativo».
«Non si può non fare cenno ai costi altissimi delle adozioni internazionali, costi che, di fatto, rappresentano un’ingiusta discriminante per le famiglie con reddito più basso. Ritengo che un plauso vada tributato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – dichiara Spilabotte -. Infatti, la Regione Lazio, con grande senso civico e lungimiranza, ha istituito un fondo di 2,8 milioni per il microcredito, a tasso estremamente agevolato, destinato alle famiglie che devono sostenere costi per le adozioni internazionali e abbiano difficoltà di accesso al credito bancario ordinario, magari per assenza di garanzie patrimoniali o finanziarie: un passo importante che spero possa ispirare altre Regioni e che va sostenuto con una legge nazionale. Adottare rappresenta una scelta coraggiosa, che merita sostegno, non cavillose negazioni».
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