Anagni Palazzo della Ragione 350 260

Anagni Palazzo della Ragione 350 260di Antonella Necci – Finalmente! Anche oggi su Anagnia c’ è l’ennesimo articolo sul probabile rimpasto di Giunta. Questa volta la parola passa a due autorevoli personaggi anagnini che esprimono la loro influente opinione.
Era tanto che aspettavo questo “pourparler”. Il paesino si è risvegliato. Svanite le polemiche post elezioni comunali del 2014, svaniti gli attacchi al neo sindaco Bassetta da parte della Rete dei Cittadini, che nonostante l’ irrisorio quantitativo di voti pretendeva di dettare legge sulla formazione della Giunta e del Consiglio comunale, sparite le polemiche per l’elezione del Presidente di sezione PD, con un’aula, al momento dell’elezione, pressoché deserta, insomma spariti tutti i presupposti per una acerrima lite di piazza tra rappresentanti politici, in questo anno e più trascorso si è battuta davvero la fiacca.

No, aspettate. Non intendo dire che il sindaco Bassetta insieme a Giunta e Consiglio si siano dati alla pazza gioia, dimenticando i problemi del paese. Anzi. Intendo dire tutto il contrario. Qui si è lavorato e alacremente per raggiungere faticosamente qualche timido risultato. Che naturalmente non ha accontentato i più, nostalgici di un passato “a regime assolutista”, dal quale, magari, traevano vantaggio. Grazie però a cotanto lavoro, si è creato un clima di quasi contentezza che ha portato ad una relativa tranquillità. E quindi ad una gran noia.
E così la bagarre di questi giorni sull’entrata o meno di Roberto Cicconi nella Giunta comunale ha l’aspetto della linfa vitale nel rinsecchito albero della sterile polemica.
Nessuno ha ascoltato le sagge parole del sindaco Bassetta, che più volte ha dichiarato di trovarsi ancora nella fase della valutazione di simile prospettiva. A nulla sono servite le mancate parole del diretto interessato, Roberto Cicconi, che non ha ancora chiaramente espresso la propria posizione in merito. Questo difettuccio di non ascoltare il prossimo come di non ascoltare attentamente tutto il resto, gli anagnini se lo devono proprio togliere. E pure subito.
Scusate la verve didattica e didascalica che mi assale in simili occasioni. Chiamiamola deformazione professionale.
Sta di fatto che, a distanza di un anno, mi ritrovo di nuovo a bacchettare il signor Colantoni Enzo, portavoce della Rete dei cittadini, per aver espresso parole senza senso. Parole in libertà. “Cicconi vostro avversario politico”? Ma se siete stati in trattative fino all’ultimo istante. Le foto di Cicconi seduto accanto a Simone Ambrosetti non sono fotomontaggi. Avete visto che sul carro di Bassetta si vinceva facile e siete saliti. O volete forse ammettere di essere stati in trattative con degli avversari politici?
Ma non è poi che Cicconi professasse cose astruse. Era, è e rimarrà un uomo della Sinistra. Quindi può entrare nella Giunta di maggioranza a pieno titolo. Se il sindaco decide in tal senso. Chiaramente.
Già. E questo è l’altra nota dolente. A Bassetta il ruolo del sindaco fantoccio proprio non riesce, eh? E come si fa a piegarlo? Avete provato con le pretese senza senso, con le parole senza senso, magari nell’angoletto del bar, al fresco dell’olmo avrete anche escogitato qualche minaccia senza senso. Qualcuno ha anche provato a colpirlo, senza senso. Ma quello non crolla. Resta li, fermo, fedele nei secoli, senza nemmeno perdere il sorriso. Certo che Bassetta è un osso duro,eh?
Comunque cara Rete dei Cittadini, che vi ricordo non è un partito politico e non possiede dunque i medesimi influssi, io vi ringrazio. Si. Grazie a voi e alle vostre parole si può trovare spunti per scrivere almeno altri dieci articoli sugli eventi anagnini. I vostri diktat possono essere smontati con estrema facilità e insieme a Daniele Natalia, nell’articolo di oggi di Anagnia, formate una bella coppia di spara sciocchezze. E alla fine cosa c’è di meglio delle sciocchezze per scuotere il torpore di un paese che si sta riprendendendo solo ora?
Questo è solo l’anno Uno della nuova era. Quanto dovremo aspettare per sentire critiche più costruttive?

9 settembre 2015

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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