Dino Catalano 350 260

Dino Catalano 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Un’ overdose di arte, questo fine settimana tre inaugurazioni, una sabato quella del giovane UGOART, domenica invece due artisti, due stili, due linguaggi, ti narro prima quella che incontri al pianoterra, ”l’ Elegia del colore”,Dino Catalano , l’ artista di Sabaudia. Dopo la vittoria del Frosinone, l’instancabile Alfio Borghese con Rossella Testa hanno battezzato la mostra di Dino.
Un’ esplosione di colore, steso con la spatola. Un artista molto produttivo, sempre in attività, tanto che la sua villa è una galleria, un museo. Di quest’ artista abbiamo già parlato, visitando la sua villa. Dal primo incontro sono rimasta affascinata dalla sua persona, la pittura per Dino non è soltanto arte, ma è la linfa vitale, l’energia che gli dona la forza per reagire alla sua malattia, che avrebbe voluto collocarlo ai margini come gli oggetti in disuso, invece, tela e colori Dino affronta con il sorriso il nuovo giorno, producendo, elaborando le sue creature.
Accanto a lui non puoi sporcarti di colore, ma quel colore sprigiona tanto calore, la sua generosità non ha confini. Se l’ arte è la sua terapia….la sua vita è terapia per chi lo frequenta. La solarità dei suoi colori si fonde con il suo animo solare, chi trova un amico trova un tesoro, chi diventa amico di Dino diventa ricco nell’ animo, vieni contagiato dall’allegria, sua compagna fedele, quel suo sorriso è accattivante.
Ah! i nudi , questa volta in questa mostra c’è ne sono diversi , perché come dice lui ”c’è il tutto tondo, non c’è niente di spigoloso”, e a lui piace quando una cosa è curva e dolce, li non sente difficoltà. Tanti volti di donna, ognuna meriterebbe un racconto, a volte dei lineamenti tornano, a volte l’immagine di un incontro, una modella occasionale, volti di donne che passano per la villa, donne che hanno sempre con i loro volti una storia da narrare. Il mare spesso appare, nei paesaggi fermati un attimo scopri una nuova dimensione, fermati, osserva ti sta invitando a guardare il mondo con la sua prospettiva. Vedendolo dipingere spesso, ho cominciato ad osservare il mondo con la sua prospettiva, frequentandolo ho scoperto che la vita vale la pena di viverla, imparando dalla sua lezione di vita. La mostra sarà possibile visitarla fino al 31 ottobre.

 

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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