biennale frosinone

biennale frosinonedi Fausta L’Insognata Dumano – Impossibile non parlare questa settimana di un evento importante nella città di Frosinone: ”La Biennale dell’Arte”. Diverse opere interessanti sono esposte alla villa comunale, due piani di esposizione. La biennale dell’arte è nata da un’idea geniale di ALFIO BORGHESE, lo stesso che cura alla villa comunale la rassegna di arte visiva. Ancora una volta va rilevato lo scollegamento tra la biennale e le due scuole espressione di arte, il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti. Nonostante sia stata annunciata una sezione giovani artisti, non è decollata. Forse il costo per esporre ha frenato i giovani artisti, forse andrebbe collegato un ponte sinergico nel polo artistico, ma questa ora è un’altra storia. Un evento come la biennale andrebbe pubblicizzato maggiormente, dovrebbe essere un fiore all’occhiello, eppure neanche sulla pagina facebook del comune trovi notizia che per l’ intero mese si possono ammirare opere di artisti. Impossibile citare dei nomi, significherebbe fare dei torti. Una variegata esplosione di colori, intrecci di espressioni e tecniche diverse, dal ritratto alla pittura surreale, dalla foto al paesaggio, pittura, scultura, le diverse espressioni si incastrano. Opere di facile interpretazione si intrecciano con opere piene di interrogativi. Va detto che comunque la città di Frosinone è molto distratta e poco partecipe ai numerosi stimoli, che vengono offerti. A volte c’è anche un po’ di snobismo: si fanno file chilometriche per mostre a Roma e poi si trascura di andare alla biennale di Frosinone, ignorando che a volte gli artisti che espongono a Frosinone poi traghettano alla biennale di Venezia, come ad esempio PATRICK ALO negli anni passati…

Frosinone 3 aprile 2014

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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