acquapubblica 2si 350 260

acquapubblica 2si 350 260da Comitato Acqua Pubblica Provincia Frosinone – Ci siamo. Chi il diciannove febbraio sminuiva, dando credito alle panzane sulla regolarità del voto, il fatto che tredici anni dopo l’inizio della tragedia l’Assemblea dei sindaci avesse messo finalmente in mora per la prima volta ACEA ATO 5 S.p.A., oggi spara a tutta pagina il fatto che il gestore si difende assumendo le sue asserite ragioni come verità di cui la parte pubblica viene chiamata a rispondere. Di questa sedicente informazione fatta di mistificazione a senso unico non dovremmo semplicemente curarci se non fosse lo strumento utile e necessario alla politica locale per giungere all’ennesimo misfatto predisposto dietro le risse da pollaio tra Partito Democratico e Forza Italia.

Un po’ di chiarezza

Cerchiamo allora di fare un minimo di chiarezza. Che ACEA ATO 5 S.p.A. presentasse le proprie controdeduzioni era ovvio e scontato (tutti hanno il diritto di difendersi). Il fatto che le abbia presentate non significa affatto che siano fondate. Per fare questo è necessario prendere le contestazioni fatte dall’Autorità d’Ambito, confrontarle con le controdeduzioni presentate dal gestore ed esaminare la documentazione comprovante le affermazioni della parti. Dunque, allo stato, nulla è mutato rispetto a 48 ore fa e solo dopo la procedura appena accennata sarà possibile valutare il reale stato dell’arte della vicenda “messa in mora”. Pubblicare a tutta pagina come dirimenti gli scritti difensivi del gestore può servire solo a pilotare la gestione della vicenda verso la soluzione gradita al privato, togliendo peraltro le castagne dal fuoco ad una Segreteria Tecnica e ad una Consulta dei Sindaci – dove siedono oltre a Pompeo gli stessi sindaci che in Assemblea dei Sindaci innalzano gli stendardi della propria parte politica (Partito Democratico e Forza Italia!), e che in questi sei mesi tutto hanno fatto meno che agire nell’interesse dei cittadini.

Cosa si doveva fare e cosa non si è fatto

Infatti, qualora ACEA ATO 5 S.p.A. si dovesse trovare in condizioni di potersi considerare “adempiente” rispetto alla messa in mora, Segreteria Tecnica e Consulta dei Sindaci dovrebbero essere chiamati a rispondere di quanto segue: Come comitato, senza utilizzare la demagogia di qualche supporter di precise parti politiche, uso a fare cagnara e da claque e nelle riunioni, abbiamo fatto presente, anche con documenti formalmente trasmessi come: – la messa in mora decisa il 18 febbraio doveva venire integrata con le ulteriori e storiche inadempienze del gestore, non legate alla questione degli investimenti (foglia di fico con cui i sindaci si sono giustificati per aver fatto passare le tariffe folli che subiamo senza attivare prima la procedura ex art. 34), ma legate ai normali costi operativi che il gestore ha sempre incassato e che sono facilmente desumibili nella convenzione di gestione, ovvero il famoso contratto che ci incatena sino al 2032. – il comportamento del gestore doveva essere regolato in modo che cessassero le vessazioni degli utenti attraverso la modifica della Carta dei Servizi (che non deve essere concordata col gestore!), e con l’Otuc che aveva formalmente approvato la proposta di modifica in tal senso. In questi sei mesi nulla in questo senso è stato fatto, anzi, l’unica cosa su cui si è esercitata la Segreteria Tecnica è stata quella di predisporre una proposta di tariffa per il 2016 che di fatto individuava in ACEA ATO 5 S.p.A. il miglior gestore possibile e riconosceva, posticipandone solo l’incasso, gli ulteriori conguagli pretesi dal gestore. A questo punto è evidente come l’attendibilità e la buona fede dei tecnici della Segreteria Tecnica non sono ulteriormente riconoscibili e non ci fideremo delle relative valutazioni sulla vicenda. Se i tecnici, gli amministratori e le parti politiche, pensano di fare i compari al banchetto delle tre carte e la pallina è già sotto il bicchiere di ACEA, sappiano che i cittadini non abbasseranno la testa “usi a tacer pagando” e con, l’acqua, si riprenderanno la propria vita.

Frosinone, 16 settembre 2016 

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Di Comitato Acqua Pubblica Provincia Frosinone

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.