di Ivano Alteri – “Nues! Nues! Nues!” sembra gridare Valls alle signore islamiche che osano bagnarsi vestite sulle coste francesi. I valori occidentali pretendono che siano “nues”, dice Valls, perché solo così le donne sono davvero libere: se si mostrano. Se invece non lo fanno, sono schiave dell’ideologia islamica, prevaricatrice delle donne. Ne va, dunque, della loro libertà, mostrarci le loro seducentissime curve. Non si tratta della libertà di noi maschi di vederle “nues”, sia chiaro; ma della loro: di essere “nues”, dice Valls.
Così scopriamo che la libertà delle donne, in Occidente, consiste in niente altro che consentire a noi uomini di bearci delle loro grazie. Cosa che, sia altrettanto chiaro, a noi non dispiace affatto. Ma fino ad un certo punto: fino a quando non ci accorgiamo che, anziché mostrarcele per ammaliarci, le donne lo “devono” fare perché lo dice Valls, per legge, in nome dei valori occidentali.
Arrivati al quel punto, noi non ci divertiamo più, a quell’amena vista, il nostro entusiasmo svanisce e, per così dire, si ritrae. Ascoltare quell’arzigogolo di ragionamento del premier (udite, udite!) socialista francese, ci fa annodare le sinapsi in un groviglio inestricabile. Come sarebbe, scusi? Quelle donne, se non obbediscono al signor Valls non sono libere? E invece se gli obbediscono lo sono? Ma si scelga uno champagne migliore, s’il vous plaît!…
Vorremmo far notare a monsieur Valls, e a tutti quelli che ne condividono le gesta sedicenti libertarie, che la loro posizione è esattamente speculare a quella degli islamici: i maschi islamici impongono alle donne di stare coperte da capo a piedi; i maschi occidentali, alla Valls, impongono alle donne di stare nude. A nessuno dei due schieramenti maschili viene in mente che sarebbe molto meglio far decidere alle donne quando vogliono starsene vestite e quando invece vogliono spogliarsi.
C’è anche da notare, infine, che la Libertà, quella con la elle maiuscola e senza alcuna pruderie, ha avuto, ed ha, ben altri epigoni, di ben altra statura e con ben altri scopi, che non spiare le nudità femminili dietro gli occhiali da sole. E siamo sicuri che essa, la Libertà, non vorrebbe mai finire tra le scritte goliardiche dei bagni pubblici, come invece rischia che le accada seguendo gli arzigogoli mentali dei presunti difensori dei presunti valori occidentali.
Frosinone 20 agosto 2016