luigi pirandello 350 260

luigi pirandello 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – …e nella novella “O di uno o di nessuno’”…..conosceva lei, una balia, una contadina di Alatri, venuta a sgravarsi all’ ospedale di San Giovanni……anche “Luigi Pirandello” ha i suoi legami con Alatri, tanto da ambientare la novella “O uno o nessuno” tra Roma e Alatri.
Una novella che narra di uno strano triangolo amoroso, due lui amici e una lei, una novella che pone tante riflessioni. Anche il legame tra Pirandello e Alatri è nato durante quelle “ore buco” in cui vado a colorarmi ascoltando le lezioni del prof Mario Ritarossi, il mio collega al Liceo artistico. Avere un collega come lui è uno stimolo incredibile a livello culturale.
Tutto cominciò con un anno al liceo classico, il Conti Gentili, fu commissario agli esami di maturità Luigi Pirandello …….ecco è riuscito ancora una volta ad accendere la mia curiosità. La rete “PIRANDELLO ….ALATRI” mi consegna ……lo scrittore è stato più volte ad Alatri, anche commissario d’esame, proprio nei mesi in cui andava scrivendo “Il fu Mattia Pascal”. Correva l’anno 1904, quando gli studenti liceali in commissione trovarono Luigi Pirandello (il Pascoli, il poeta aveva rinunciato all’incarico, il Pirandello si trovava in condizioni economiche più fragili, non poteva rinunciare.) Quell’anno ad Alatri anche Giulio Beloch, insigne storico di origine tedesca.
Il registro scolastico che riporta la firma e il giudizio sul rendimento scolastico degli studenti, custodito in una teca di legno e di vetro , è stato esposto all’ interno del Chiostro di San Francesco in un evento culturale organizzato anni fa dall’ associazione culturale “Malamente”. Un’analisi dei voti del prof Pirandello, premio Nobel della Letteratura consegna un prof severo, tirchio di voti, direbbero i miei studenti, tanto che il sette risulta essere il voto più alto in italiano quell’anno al liceo classico Conti Gentili. Ah, mi ricordo di avere una dispensa del prof Barbina “La biblioteca di Pirandello” un lavoro di ricerca del prof universitario Barbina.
Pirandello sui libri che leggeva, annotava a volte persino dove li comprava , in Palermo, in Catania, in Roma, a volte anche dove li leggeva, ops sul romanzo “I Malavoglia” il Barbina, nella dispensa, annota Alatri ……chissà volo con la mia fantasia quell’ anno il prof Pirandello agli esaminandi chiedeva la letteratura moderna il verismo? ops sono andata a cercare i programmi ministeriali di lingua e letteratura italiana in terzo liceo classico la letteratura contemplava Manzoni, il romanzo storico, I promessi sposi,, il conciliatore,……ops il signor Pascoli, la rivoluzione del verso non era ancora nei programmi, la parte del leone la faceva “Ugo Foscolo” con i suoi sonetti…….Nulla di nuovo sotto il sole, ieri come oggi solo i prof audaci si aprono alle istanze della letteratura contemporanea…….non a caso anni dopo in Italia la studentessa Fernanda Piovano, quella che ci ha fatto conoscere la beat generation traducendola si innamorò “culturalmente” del supplente d’italiano, il prof “Cesare Pavese”, che al liceo fece una lezione sulla letteratura americana.

 

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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